mercoledì 21 febbraio 2018

Doppio scatto - La città nascosta

Sabato 24 febbraio, dalle 11 alle 12:45, avrà luogo l’appuntamento dedicato a Doppio scatto, di Silvio Perrella, autore ospitato l’anno scorso per la presentazione del libro e la mostra a lui dedicata, in collaborazione con Joris Wouters e gli studenti di Encora Talen.
Emiliano cercherà di collegare una selezione di immagini e testi tratti dal libro con canzoni storiche napoletane, in modo da poter coinvolgere anche chi non ha fatto in tempo a procurarsi una copia del libro e di trovare una maniera diversa di parlare di letteratura, anche perché la scrittura di Perrella ha molti punti di contatto con la tradizione musicale partenopea. Ricordiamo che la partecipazione è gratis per i soci della Dante, mentre i non soci pagano un contributo di 3 euro all'ingresso.







La Riviera di Ulisse

Giovedì 22 febbraio, ore 19:30, Universiteit Antwerpen, Rodestraat 14, aula R225 La Riviera di Ulisse, a cura della dottoressa Rossella Pensiero.


Il suo nome deriva dalla leggenda secondo la quale sulle sue splendide spiagge trovò riparo Ulisse, ammaliato dal richiamo della maga Circe. Oggi la Riviera è celebre soprattutto per i suoi paesaggi marini, meta di un turismo particolarmente attento alle bellezze della natura, ma il suo è anche un territorio ricco di storia, che attraverso reperti disseminati su tutta l’area permette di ripercorrere il cammino dell’uomo dalle origini romane, lungo i secoli del medioevo fino al passato recente.

Rossella Pensiero



martedì 20 febbraio 2018

A colpi di swing: quella musica che non (si) stanca mai…

Che lo swing abbia avuto la sua epoca d’oro, in cui grandi nomi dello scenario internazionale hanno calcato la scena, non c’è alcun dubbio. Certamente, durante gli anni ’20 in America, le esigenze del pubblico cambiarono radicalmente e fu dato subito spazio a musicisti giovani con nuove idee. Le influenze blues non mancano, così come non manca la volontà di innovare e divertire. Si perché lo swing è musica ma si traduce in un ritmo coinvolgente, decisamente ballabile.





La paternità dello swing italiano è da attribuire ad Alberto Rabagliati ed al Trio Lescano. In seguito, celebri autori come Fred Buscaglione, Fred Bongusto e Sergio Caputo si sono addentrati in questo genere dalle sonorità d’oltreoceano, che si fondono alla tradizione mediterranea. Una tradizione che ha preso degli elementi dalle sonorità statunitensi per riadattarle ad un contesto nuovo: l’Italia.




Swing Italiano, spettacolo teatrale tenutosi ad Anversa il 28 gennaio presso il Theater ‘t Klokhuis, si è posto l’obiettivo di far dialogare elementi culturali tipicamente italiani con quelli nederlandofoni.
Il duo composto da Giuseppe Fiorentino (voce) e Willen Heylen (chitarra) si completa con i dialoghi in nederlandese dell’attrice Silke Becu, che rappresenta il ponte linguistico tra la cultura italiana e quella belga.




L’assenza del contrabbasso è bilanciata da una chitarra fortemente presente, quella di Willen Heylen, che si incastra piacevolmente con il canto di Giuseppe Fiorentino, accompagnato da strumenti percussivi. Gli arrangiamenti mostrano uno stile fresco e vivace, che ripercorrono sul palco tratti della recente storia sociale italiana. Le emozioni, le storie e gli accadimenti del passato vengono trasmessi in chiave moderna, con leggerezza e con tanta voglia di offrire allo spettacolo quel bagaglio in più: uno scambio interculturale in cui confluiscono nuove idee per le future sonorità europee.

Di seguito l’elenco dei brani eseguiti durante lo spettacolo:
 ü  Le gambe
ü  Mille lire al mese
ü  Malafemmena
ü  Mambo italiano
ü  Tu vuo’ fa l’americano
ü  Volare
ü  Estate
ü  La gatta
ü  Senza fine
ü  Mi sono innamorato di te
ü  Spaghetti a Detroit
ü  Se stasera sono qui
ü  Bocca di rosa


Erminio Tota

venerdì 16 febbraio 2018

Luigi Morra: "Con "Tvatt" porto la violenza di strada in teatro"



Condividiamo una recentissima intervista a Luigi Morra, il drammaturgo prossimamente ad Anversa con lo spettacolo TVATT, in scena al teatro 't Klokhuis il 12 e 13 marzo, e presso gli Istituti Italiani di Cultura di Bruxelles e Amsterdam, rispettivamente il 14 e il 15 marzo.